Laboratorio per la terra (2a puntata): mille idee per un’agricoltura sociale

7 Febbraio 2019Archivio News

La scienza e la tecnica ci hanno insegnato che l’agricoltura è una mera pratica economica, mercantile. Ci hanno insegnato a guardare alla terra come un “fattore di produzione” per quelle che non sono più solo cascine e masserie, ma vere e proprie “aziende” in cerca di profitto e in forte competizione con se stesse e il mondo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sfruttamento intensivo e impoverimento dei suoli, inquinamento delle acque, distruzione della biodiversità. Non da ultimo, disintegrazione del valore sociale dell’agricoltura: abbandono dei luoghi e dei paesaggi rurali, perdita dei saperi agricoli, disintegrazione dei legami di comunità.

L’Ovest bresciano ne è un classico esempio. Decine di chilometri quadrati di terra fertile assoggettata a monocoltura (in prevalenza mais per uso zootecnico); ampio utilizzo di diserbanti e pesticidi; risorse idriche in pericolo a causa del pesante impatto degli allevamenti (nitrati nelle acque); salute dei cittadini a rischio e biodiversità al lumicino; un paesaggio deturpato costellato da antiche cascine e edifici agricoli abbandonati e decadenti.

Gli interessi economici della grande industria sono spesso un ostacolo per ogni tentativo di cambiamento, anche a causa della cultura degli stessi imprenditori agricoli, ormai molto imprenditori e poco… agricoli. Eppure in tutta Italia sono innumerevoli gli esempi che ci dicono che cambiare si può e si deve. Migliaia di persone decise a ridare all’agricoltura sostenibilità e valore sociale hanno dato vita a una rivoluzione silenziosa ma vincente: grazie a loro è rinata un’agricoltura nobile, che si regge su nuove alleanze con i territori, con i consumatori e con i lavoratori.

In questa rivoluzione ognuno può fare la sua parte: privati, coltivatori e allevatori, enti pubblici e religiosi, associazioni, studenti ed enti di formazione, possessori di risorse economiche, esperti. Solo se ognuna delle parti sarà disposta a mettersi a disposizione con gli altri e per gli altri sarà possibile generare percorsi virtuosi e progetti agricoli sostenibili, sociali e solidali. Il “Laboratorio per la Terra” che si svolgerà a Chiarissima sabato 11 maggio (10.00-12.00, sala conferenze) vuole unire punti di vista, esperienze e desideri per far nascere, anche nell’Ovest bresciano, il seme di una nuova agricoltura.


Sabato 11 maggio 2019 – Dalle 10.00 alle 13.00 (Sala Conferenze – Ex Scuderie)

LABORATORIO PER LA TERRA (2a puntata)
Parteciperanno:

  • Maurizio Libretti vice sindaco di Chiari 
  • Studenti Einaudi di Agraria e/o in discipline economiche / tecniche
  • Roberto Brioschi, giornalista esperto di agricoltura alternativa, equa e solidale
  • Andrea Stagliano, Presidente RIVE dal 2016 al 2018
  • Rosanna Montecchi,  Gruppo Acquisto Terreni
  • Presentazione libro “Storie dal territorio” promosso da Legambiente
  • Massimo Calabria, consulente Consorzio Bamboo Italia
  • Proiezione del cortometraggio “Solstizio d’inverno”
  •  Tommaso Chiarella presenta la proiezione del docufilm “Sogni Comuni. Viaggio nelle amministrazioni virtuose” 
  •  Moderatore Giuseppe Ramera, Presidente del circolo Chiariambiente-Ovest Bresciano di Legambiente

 

 

 

 

 

 

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