Laura Bertelè

Classe 1952, originaria di Ballabio (Lecco), si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 1976 all’Università Statale di Milano. Sempre a Milano ha conseguito la specializzazione in Terapia Fisica e Riabilitazione Motoria con la Professoressa Cecilia Morosini discutendo la tesi “Metodo Mézières: nuova ipotesi di rieducazione posturale”.

A ventisei anni è diventata assistente di ruolo in Ortopedia e Traumatologia presso l’ospedale di Cernusco sul Naviglio, per poi decidere tre anni dopo – primo ed unico medico – di partecipare al corso di formazione al metodo Mézières tenuto da Françoise Mézières nel Gers, in Francia.

Rientrata in Italia, ha presentato le dimissioni dall’ospedale e ha iniziato la libera professione in stretta collaborazione con Mézières, da cui è tornata numerosissime volte per assimilare e affinare sempre più la tecnica.

Nel 1984 è scelta da Françoise Mézières come insegnante nella sua scuola di formazione insieme a Françoise Tisserand, una terapista francese. Negli stessi anni ha seguito la formazione in Psicocinetica con il Professor Jean Le Boulch in Francia e in Italia, formazione e insegnamento del Metodo Tomatis in Francia e in Italia, corsi di Massaggio Cinese, di Massaggio Connettivale, di Linfodrenaggio Profondo, corsi di Ginnastiche Dolci (Feldenkrais, Eutonia, Antiginnastica, Rolfing), di Danza Contemporanea.

Negli anni, seduta dopo seduta, è diventato per lei sempre più evidente e reale ciò che sostengono Wilhelm Reich e Alexander Lowen, i fondatori della Bioenergetica: i muscoli sono vere e proprie corazze in cui accumuliamo le nostre emozioni. Allungandoli i muscoli cedono come delle dighe liberando le emozioni che fluiscono come un lento fiume o, a volte, come un torrente tumultuoso. Con le mani sul corpo, nel corpo si sentono le ondate che la persona può percepire, coscientizzare, verbalizzare, oppure sentire e manifestare con pianto o reazioni vegetative. Ogni seduta è un cammino nuovo, un percorso, un guado in cui l’operatore affianca, sostiene accompagna la persona.

Per approfondire il lato emotivo Laura Bertelè ha partecipato per anni a sedute di Psicoterapia Psicocorporea con diversi psicoterapeuti di differenti orientamenti, fino ad iscriversi nel 1993 all’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Ne è nato un metodo che integra la tecnica ereditata da Mézières, con un approccio che considera la persona come un tutt’uno di corpo-mente-emozioni inserito in un ambiente socio-famigliare con cui interagisce ininterrottamente e, proprio per non tralasciare nessun aspetto della salute del paziente, negli anni la dottoressa Laura Bertelè si è circondata di diversi specialisti con un comune impegno nella ricerca delle possibili reciproche interazioni tra patologie in apparenza distinte.

Questa linea guida rappresenta il passo iniziale, per quanto significativo, di un percorso per un consolidamento di un metodo che rappresenta, certamente, una delle buone pratiche sia in ambito riabilitativo che di prevenzione e benessere della persona. Il metodo non consiste nella semplice adozione di una serie di raccomandazioni ma, per una sua coerente applicazione, comporta un vero e proprio ri-orientamento di approccio da parte del professionista verso il paziente e la sua identità di persona per una nuova e diversa consapevolezza del proprio operare come clinico, riabilitatore od operatore.


 

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