Concerto esperienziale “Suono dell’Anima” con Saule Kilaite
Tra gli appuntamenti più attesi del festival c’è Suono dell’Anima, il concerto esperienziale di violino firmato da Saule Kilaite. Non un semplice recital, ma un vero e proprio percorso sonoro pensato per accompagnare il pubblico in un viaggio di armonizzazione interiore.
Più di un concerto: un rituale del suono
Suono dell’Anima nasce come una visione: un piccolo germoglio cresciuto fino a diventare un grande albero, fatto di coraggio, autenticità e ricerca della bellezza. È un’esperienza pensata per attraversare l’interiorità di chi ascolta e risvegliarla, portando — come recita la stessa filosofia del progetto — una colonna di luce capace di illuminare ciò che siamo.
Attraverso il suono del Violino Curativo e di altri strumenti particolari, il concerto diventa la rituarità del “Cerchio”: uno spazio condiviso in cui la musica non si limita a intrattenere, ma accompagna un percorso di riequilibrio energetico e risveglio della coscienza.
Un viaggio tra terapia del suono e connessione con la natura
Il cuore dell’attività è un percorso sonoro di armonizzazione che intreccia la “terapia” della musica con la connessione alla natura e al proprio mondo interiore. Le frequenze del violino agiscono sul sistema nervoso e sul campo energetico del cuore: aiutano a rilasciare le tensioni, sciogliere i nodi emotivi e innalzare l’energia, favorendo un profondo rilassamento.
Durante l’esperienza, il pubblico non è semplice spettatore: le pratiche dirette coinvolgono chi ascolta in un percorso condiviso, in cui — nelle parole di Saule — quando il suono incontra l’anima si crea uno spazio sacro dove ognuno può ritrovare il proprio equilibrio, lasciare andare ciò che non serve più e riconnettersi alla propria essenza.
Cosa aspettarsi
- Un concerto dal vivo con il Violino Curativo e altri strumenti evocativi
- Un percorso guidato di rilassamento e riequilibrio energetico dei centri interiori
- Un’atmosfera raccolta, pensata per il risveglio della coscienza e l’ascolto di sé
- Un’esperienza collettiva, nello spirito del “Cerchio”, più che un concerto tradizionale
Un invito all’ascolto
“Il silenzio è la miglior cura per creare nuove armonie”, scrive Saule nel suo Diario di un Violino. È proprio in questo spazio tra suono e silenzio che “Suono dell’Anima” invita il pubblico del festival a entrare: un’occasione per fermarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare dalla musica come esperienza di cuore, mente e anima.
Non perdete l’occasione di vivere questo momento durante il festival.
Domenica 20 Settembre
18.30
Villa Mazzotti - Chiari (BS)
Area esterna
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